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Normativa Droni – Categoria Aperta

Regolamento europeo droni - Descrizione obblighi e limiti categoria Aperta (Open)

da F.A.
normativa droni
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Normativa droni – Norme uniche europee

I droni sono sempre più strumenti sia di lavoro che di svago, e la loro ampia diffusione su scala mondiale ha imposto l’adozione di norme comuni per la gestione del volo e dell’uso di questi mezzi. Questo è quello che è successo in Europa con l’introduzione di una normativa droni comune, attraverso il Regolamento d’Esecuzione (UE) 2019/947 del 30.12.2020, noto anche come regolamento EASA (European Union Aviation Safety Agency).

Prima dell’entrata in vigore del Regolamento d’Esecuzione sopra citato, l’ENAC aveva definito attraverso il Regolamento Mezzi aerei a Pilotaggio Remoto – Edizione 3, Emendamento 1 del 14 luglio 2020, delle regole per l’uso dei droni nello spazio aereo italiano. Queste regole, come detto, sono state sostituite dalla normativa droni europea, che ha spostato completamente l’approccio legislativo, cercando anche di semplificare la burocrazia e le operazioni con i droni, introducendo però alcuni obblighi certamente necessari.

La normativa droni, è stata definita nel 2019, attraverso due provvedimenti specifici: uno relativo alle norme sull’uso dei droni (norma 2019-947 del 24/05/19) e l’altro relativa alla produzione, vendita e ai requisiti dei droni (norma 2019-945 del 12/03/19).

Normativa droni – Le basi del Regolamento

Le basi su cui poggia la normativa droni europea EASA, sono le categorie in cui le operazioni con i droni (e quindi anche i droni), sono state suddivise. Le categorie introdotte sono tre: Aperta (Open), Specifica (Specific) e Certificata (Certified).

In considerazione dei contenuti per ciascuna delle tre categorie, questo post descrive le peculiarità, gli obblighi e le implicazioni della sola categoria Aperta (Open). Altri post affronteranno gli aspetti legati alle altre due categorie.

Un aspetto comune a tutte le categorie e che queste si basano sui seguenti quattro aspetti legati a:

  • rischi operativi,
  • privacy,
  • ambiente e al rumore,
  • sicurezza.

Volendo focalizzare sul primo aspetto, ovvero il rischio operativo, (che è l’aspetto base della normativa droni europea), si ha che:

  • la categoria Aperta (Open), è una categoria a basso rischio in cui operano la maggior parte dei droni (inclusi quelli commerciali), per la cui operatività non è richiesta autorizzazione;
  • la categoria Specifica (Specific), è caratterizzata da operazioni a medio rischio per le quali è richiesta autorizzazione da parte degli enti preposti;
  • la categoria Certificata (Certified), è caratterizzata da operazioni ad alto rischio, per la cui esecuzione devono essere applicate le regole valide per l’aeronautica.
Categorie Easa Droni

Categorie EASA

Normativa droni – Un obbligo valido per tutti – Registrazione del pilota

Uno dei primi obblighi dovuto all’entrata in vigore del regolamento europeo EASA e che dal 1 luglio 2020, e che tutti i piloti di droni – anche quelli per tempo libero dovranno essere registrati. Tale obbligo era già in vigore per i droni ad uso professionale. La registrazione del pilota, in Italia può essere effettuata sul portale d-flight, e il codice assegnato deve essere applicato poi su tutti i droni della flotta appartenete al pilota.

Normativa droni – Categoria Aperta “Open”

I principali aspetti normativi relativi alla categoria “Aperta” sono i seguenti:

La categoria Aperta:

  • include tutti i droni fino a 25kg di MTOW (peso al decollo),
  • consente di volare fino a 120 metri dal suolo e non oltre,
  • consente il volo in VLOS (Visual Line of Sight),
  • il pilota deve avere almeno 16 anni,
  • il volo deve avvenire a distanza dalle persone,
  • è impedito il volo nelle no fly zones,
  • l’operatività non implica la richiesta di autorizzazioni,
  • il drone deve avere marchio CE (in prospettiva poiché i droni attuali sono ancora sprovvisti del marchio CE),
  • è consentito il volo in FVP (First Person of View), con osservatore ausilio di un esterno.
Easa Categoria Aperta - requsiisti base

Requisiti base categoria Aperta da rispettare

In riferimento al marchio CE, i velivoli devono avere un marchio “aggiuntivo”, in relazione alla classe di appartenenza, ovvero le seguenti classi di prodotto:

Classi Droni Categoria Aperta

Classi prodotto – Categoria Aperta

I droni appartenenti alla categoria “Aperta” inoltre devono avere:

  • funzione geo-consapevolezza ovvero segnalazione di allarme in relazione a situazioni di prossimità,
  • un sistema trasmissione remota dell’id, per l’identificazione remota del drone (obbligo non ancora attivo).

Normativa droni – Categoria Aperta “Open”- Sottocategorie

In pratica, nella categoria Aperta, ricadono tutte le operazioni a basso rischio (e quindi quelle relative adroni fino a un certo MTOW). La categoria “Aperta” include tre sottocategorie A1, A2 e A3 con ben definite limitazioni operative.

In relazione al tipo di sottocategorie di appartenenza è quindi possibile volare in prossimità di persone ma sempre in VLOS (Visual Line of Sight), ma non su assembramenti di persone.

EASA Tabella Riassuntiva Norme Categorie A1 A2 2 A3

Tabella Riassuntiva – Limitazioni e requisiti

La tabella fornisce quindi i criteri e le limitazioni per ogni categoria, nonché i requisiti che debbono essere soddisfatti.

Sottocategoria Aperta – A1

Nella sottocategoria A1 ricadono tre sottoclassi: veicoli di costruzione privata, la classe C0 e la classe C1.

Quindi, se ad esempio, se con il proprio drone si è nella classe C1, valgono le seguenti limitazioni e debbono essere soddisfatti i seguenti requisiti:

Limitazioni:

  • peso del drone compreso tra 250 gr e 900 gr,
  • Impossibilità a volare su persone non coinvolte, proibito volo su assembramenti di persone, con modalità Follow me attiva – max distanza dal pilota 50 m.

Requisiti richiesti:

  • formazione conoscenza del manuale utente, aver seguito il corso di formazione online e superato esame teorico,
  • età: Avere 16 anni,
  • requisiti tecnici del drone: manuale utente, informativa EASA, max velocità orizzontale 68 km/h, nessun bordo affilato, limiti altitudine selezionabili, forza meccanica, gestione perdita Data Link, livello potenza sonora, avviso livello basso batterie, luci,
  • geo-consapevolezza: attiva,
  • id remota: richiesta, con numero di serie unico conforme alla norma ANSI/CTA2063,
  • immatricolazione dell’operatore: richiesta.

Le informazioni sopra riportate sono desumibili dalla tabella:

EASA Regolamento Droni Categoria A1-Open

Regolamento EASA – Categoria Aperta – Sottocategoria C1

E così via.

Sottocategoria Aperta – A2

Nella sottocategoria A2, ricade la classe C2, con droni il cui peso è compreso tra 900 grammi e 4 Kg, Le limitazioni e i requisiti richiesti sono i seguenti:

EASA Categoria A2 Contenuti

Categoria Aperta – Sottocategoria C2

La peculiarità di questa categoria è che con il drone è possibile volare vicino alle persone ma non sopra!

Sottocategoria Aperta – A3

La categoria A3, comprende tre classi: C3, C4 e i droni di costruzione privata. La tipologia di droni-UAV che ricade in questa casistica ha un peso al decollo compresa tra i 4 e i 25 Kg. I droni appartenenti a questa categoria, tassativamente, in quanto appartenenti alla categoria “Aperta” possono volare solo lontano dalle persone.

La lettura dei vincoli e requisiti è analoga a quella descritte nelle sotto categorie precedenti.

EASA Regolamento Droni Categoria A3

Sottocategorie C3 e C4 della Categoria Aperta

Da notare che il vincolo di età per il pilotaggio fissato dalla categoria Aperta è 16 anni fatta eccezione per i droni giocattolo.

E’ bene anche chiarire che per persone non coinvolte, più volte menzionate come limitazione al volo nelle varie sottocategorie della categoria “Aperta”, sono da intendersi quelle persone che trovandosi nelle vicinanze non sono coinvolte con le operazioni di volo (persone che sostano o passeggiano nelle vicinanze, etc.), quindi il pilota prima di volare deve ben valutare la situazione ed evitare di volare su persone appunto non coinvolte.

Normativa droni – eBook

Al fine di facilitare la comprensione di diversi aspetti normativi legati all’uso dei droni-UAS, con lo scopo di accrescere il know-how dei lettori e fornire una possibilità di approccio corretta ai droni e all’ecosistema correlato, Drone Edu ha realizzato l’eBook gratuito “Guida alla normativa sui droni“, disponibile per il download.

L’eBook riporta il quadro normativo attuale e pone in risalto gli aspetti fondamentali che ogni pilota di droni, deve tenere bene a mente. Al fine di fornire al lettore un quadro il più completo possibile, accanto agli aspetti normativi, l’eBook, riporta anche le sanzioni previste per i piloti inadempienti verso i diversi aspetti della normativa.

copertina ebook normativa droni uas drone eduL’intera offerta formativa di Drone Edu, per i piloti di droni-UAS, sono disponibili ai seguenti link: Formazione pilota UAS e Operatività droni.

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Crediti: Le immagini e le tabelle riportate nel post, sono state realizzate da 4mydrone (parte del network di Drone Edu), e pubblicate sul sito 4mydrone.com dal gennaio 2020. L’immagine di copertina dell’eBook “Guida alla normativa sui droni”, riportata nell’articolo è stata realizzata da Drone Edu. L’immagine in evidenza è stata realizzata da Drone Edu.

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